... continuiamo con il nostro racconto sul popolo dei Tonga.
Dopo la costruzione della diga la cultura Tonga cominciò a declinare a causa dell'allontanamento dai territori originari e delle conseguenze dello spostamento forzato.
I Tonga della Valle avevano rapporti molto stretti con i Tonga che vivevano sull'altra riva dello Zambesi, l'attuale Zimbabwe, e si riunivano frequentemente per officiare le loro cerimonie religiose in cui si invocavano gli dei perchè mandassero piogge e raccolti sempre migliori.
Queste cerimonie, chiamate "Mpande" si svolgevano presso altari dedicati alla pioggia ed erano importanti elementi della socialità di questo popolo.
La diga sommerse gli altari e si portò via anche la voglia di invocare gli spiriti protettori: "era troppo tardi per portare gli altari e gli spiriti con noi".
Il popolo Tonga amava la sua terra e non aveva nessuna intenzione di spostarsi dalla sua terra, come dicono le parole di Siachilaba, il capo della comunità Tonga a Gwembe:
"Ci rifiutavamo di spostarci dalla nostra terra e così comincio una grande lotta. Ci radunammo in campi: i bianchi da una parte del fiume, noi dall'altra, la nostra. Loro avevano tende e corni, noi ci stavamo radunando in formazione e la bandiera era issata, ci rifiutavamo di fare un solo passo indietro. Il governatore (della Rodesia del Nord ndr) era furioso e ci intimò di prepararci alla guerra. In un attimo il villaggio di Chisamu fu bruciato dai soldati con tutte le scorte di cibo e noi portati via e spostati nella confusione generale".
Al giorno d'oggi i Tonga sono ancora dei rifugiati che cercano di sopravvivere anche attraverso il Gwembe Tonga Development Project, ovvero, fondi attuali della Banca mondiale che dovrebbero compensare i danni provocati negli anni '50 con il finanziamento della costruzione della diga: lungimiranti come al solito, viene da dire..
Così oggi la Banca Mondiale cerca di aiutare il popolo Tonga ad essere di nuovo autosufficiente tramite progetti di sviluppo legati ad agricoltura, sanità, istruzione e food security, tutto questo per cercare di ovviare a delle scelte grossolane o guidate da interessi "superiori", riproponendo episodi tuttaltro che rari nella sua storia.
Il popolo Tonga vuole che la sua storia sia conosciuta e che tutti sappiano cosa hanno dovuto subire.
mercoledì 8 agosto 2007
venerdì 3 agosto 2007
Tempo lento
Per gli Africani il tempo scorre lento, non ci vuole fretta, tanto non cambia niente.
Gli incontri si posticipano, con un sorriso, e non è così difficile capire perchè..tutto è faticoso qui e ogni cosa richiede il triplo del tempo.
L'acqua è lontana, i bambini crescono alla svelta, ma nascono di continuo e le donne sono sempre occupate con loro.
Spostarsi è difficile, così per andare alla "clinica" più vicina e tornare (15 km) a piedi ci si impiega un giorno intero.
Per riuscire a vendere qualcosa i nostri eroi devono stare fuori per settimane e i bambini spesso vanno a scuola solo per avere il loro pasto garantito e spesso, sfiniti dal percorso, si addormentano in classe.
Questo periodo dell'anno è importante per il commercio, dopo la stagione delle piogge e dopo il raccolto c'è una certa disponibilità di denaro e tutti cercano di fare "affari" comprando tutto quello che servirà per i mesi in cui ci sarà carenza di cibo e di denaro, dalle coperte alle scorte di mais agli attrezzi per lavorare.
Tutto questo sotto lo sguardo imperturbabile del governo che si limita a promuovere strategie di sviluppo che poi rimangono in gran parte inattuate sia per carenza di mezzi, sia per la corruzione diffusa che si mangia i fondi alla sorgente, lasciando arrivare solo i spiccioli a destinazione.
Bella ricompensa per il popolo Tonga.
Il popolo Tonga ha vissuto per millenni nella valle dello Zambesi che dal 1956 è stata sbarrata per costruire il lago Kariba, un immenso invaso che attualmente rifornisce di energia elettrica lo Zambia ed i paesi confinanti.
Un'opera del genere è sicuramente una conquista sotto molti punti di vista, se non fosse che non si è mai tenuto conto dell'impatto che avrebbe avuto sulla vita di un intero popolo.
I tonga sono stati inizialmente impiegati nella costruzione della diga e poi scacciati dalla loro valle: le acque da cui dipendeva la loro esistenza ora erano diventate la causa della loro disgrazia.
I tonga furono spostati sulla valle che porta al plateau (altopiano) ma non hanno mai ritrovato le condizioni che climatiche e ambientali che permettevano la loro autosufficenza.
Continua....
Gli incontri si posticipano, con un sorriso, e non è così difficile capire perchè..tutto è faticoso qui e ogni cosa richiede il triplo del tempo.
L'acqua è lontana, i bambini crescono alla svelta, ma nascono di continuo e le donne sono sempre occupate con loro.
Spostarsi è difficile, così per andare alla "clinica" più vicina e tornare (15 km) a piedi ci si impiega un giorno intero.
Per riuscire a vendere qualcosa i nostri eroi devono stare fuori per settimane e i bambini spesso vanno a scuola solo per avere il loro pasto garantito e spesso, sfiniti dal percorso, si addormentano in classe.
Questo periodo dell'anno è importante per il commercio, dopo la stagione delle piogge e dopo il raccolto c'è una certa disponibilità di denaro e tutti cercano di fare "affari" comprando tutto quello che servirà per i mesi in cui ci sarà carenza di cibo e di denaro, dalle coperte alle scorte di mais agli attrezzi per lavorare.
Tutto questo sotto lo sguardo imperturbabile del governo che si limita a promuovere strategie di sviluppo che poi rimangono in gran parte inattuate sia per carenza di mezzi, sia per la corruzione diffusa che si mangia i fondi alla sorgente, lasciando arrivare solo i spiccioli a destinazione.
Bella ricompensa per il popolo Tonga.
Il popolo Tonga ha vissuto per millenni nella valle dello Zambesi che dal 1956 è stata sbarrata per costruire il lago Kariba, un immenso invaso che attualmente rifornisce di energia elettrica lo Zambia ed i paesi confinanti.
Un'opera del genere è sicuramente una conquista sotto molti punti di vista, se non fosse che non si è mai tenuto conto dell'impatto che avrebbe avuto sulla vita di un intero popolo.
I tonga sono stati inizialmente impiegati nella costruzione della diga e poi scacciati dalla loro valle: le acque da cui dipendeva la loro esistenza ora erano diventate la causa della loro disgrazia.
I tonga furono spostati sulla valle che porta al plateau (altopiano) ma non hanno mai ritrovato le condizioni che climatiche e ambientali che permettevano la loro autosufficenza.
Continua....
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