Voglio un mondo di uomini e di donne, di alberi che non parlano (perchè si parla già troppo nel mondo com'è), di fiumi che ti portino in qualche luogo, non fiumi che sian leggenda, ma fiumi che ti mettano in contatto con altri uomini e donne, con l'architettura, la religione, le piante, gli animali -fiumi che abbiano barche e in cui affoghino gli uomini, affoghino non nel mito e nella leggenda e nei libri e nella polvere del passato, ma nel tempo e nello spazio e nella storia.
Voglio fiumi che facciano oceani, [...] fiumi che non si secchino nel vuoto del passato.
[...] Forse siamo condannati, non c'è speranza per nessuno di noi, ma se è così lanciamo un ultimo grido d'agonia e di sangue aggrumato, uno strillo di sfida, un grido di guerra! Basta coi lamenti! Basta con le elegie e le trenodie! Basta con le biografie e le storie e le biblioteche e i musei! Che il morto mangi il morto!
E noi vividanziamo sull'orlo del cratere, un'ultima danza di morte.
Ma che sia una danza!
Henry miller
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